Siamo italiani, compà!

Da qualche giorno Bill De Blasio è diventato il nuovo Sindaco di New York. E a questo punto ci potrebbe tranquillamente stare uno “sti cazzi”. E invece no, perché siamo in Italia.

Da qualche giorno Bill De Blasio è diventato il nuovo Sindaco di New York. E a questo punto ci potrebbe tranquillamente stare uno “sti cazzi”. E invece no, perché siamo in Italia.

E in Italia, in particolare a Sant’Agata dei Goti (BN) e a Grassano (MT), ma sarebbe stato lo stesso ovunque, è tutta una gara a rivendicare i legami con il nuovo sindaco. Che poi, a chi importa se la nonna e il nonno di De Blasio, entrambi emigrati all’inizio del secolo scorso, fossero di questi due paesi non si capisce. E quali vantaggi l’Italia possa trarre dall’avere un sindaco di New York con le nostre origini si capisce ancora meno. Ma tant’è: ci sono i bambini con i cartelloni e i disegnini fatti addirittura a scuola, bottiglie di spumante stappate, comitati elettorali, bande che suonano, letterine e libri inviati al nuovo illustre cittadino. Insomma, la fiera del pacchiano.

Il padre di De Blasio, ad esempio, era tedesco: ex combattente nella flotta USA del Pacifico e poi reduce disadattato, un personaggio da film hollywoodiano tanto per capirci. Ma non risulta che in Germania stiano facendo tutte queste storie per rivendicare che il figlio di un loro conterraneo sia diventato così importante.

Noi invece andiamo a ripescare i nonni morti, gli zii moribondi, se c’è ancora qualche parente col catetere che possa dirci se da piccolo “Bill” preferiva la pasta o la mozzarella. Ovviamente in diretta TV con quegli sfigatissimi inviati: gli stessi di Avetrana, di Chiara Poggi o di Meredith, che almeno lì c’era qualcosa da dire, qua non si capisce.

Che poi a volerla dire tutta, il “nostro” Bill, l’italiano nemmeno lo ha imparato in famiglia, bensì dal barbiere: quindi al massimo dovrebbero essere loro a festeggiare. I barbieri sono più convenienti di quelle costosissime e inutili scuole di lingue: the scissor is on the table.

Bill De Blasio è, come cantava il Boss, Born in the USA, mettetevi l’animo in pace.

Però siamo italiani compà. Noi ce l’abbiamo nel sangue la necessità di rivendicare la nostra presenza al fianco dei vincitori, per poi mollarli appena le cose vanno male. Peccato che ci dimentichiamo sempre di una cosa: una persona come Bill De Blasio, non sarebbe mai stata eletta in Italia, non fosse altro per il fatto di essere un professionista competente, sposato con una lesbica dichiarata e per giunta di colore. Esattamente il ritratto di un politico medio italiano.

Se fossimo in un film, saremmo quelli che recitano la famigerata battuta: “vai avanti, scappa! Non ti preoccupare per me”, quelli consapevolmente spacciati insomma. A noi basta dare la cittadinanza onoraria a uno come De Blasio per farci sentire bene, ci basta questo per immaginarci ancora come quelli che sono i migliori al mondo.

A noi basta dire, “è italiano” senza chiederci come mai solo all’estero le persone per bene possono vincere e veder riconosciuti i propri meriti.

Noi siamo italiani, compà.

Twitter Argoneto

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