Elettrodomestici, Darwin e il senso della famiglia.

In 14 Paesi del mondo si riconoscono, seppur in modo differente, le unioni omosessuali. Alcuni dicono che questo processo porterà inevitabilmente allo sfascio della società per come la conosciamo. Ma tutto è iniziato molto prima, parola di Darwin.

Darwin

 

 

 

 

 

 

 

Partiamo dai dati. In Italia le separazioni e i divorzi registrano un tasso di crescita costante: se nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi (a).

Tra le cause di questo trend, le infedeltà coniugali rappresentano il casus belli nel 40% dei casi. E, siccome il 60% delle infedeltà che si consumano nel nostro Paese avviene sul luogo di lavoro (b), viene il sospetto che dietro l’impressionante numero di disoccupati non vi sia soltanto la crisi economica, quanto qualche oscura manovra dei promotori del family day: meno lavori, meno conosci gente, meno tradisci. Ma l’adulterio quale causa della frantumazione della società fondata sulla famiglia è una risposta un po’ semplicistica a un problema più complesso. Una spiegazione più convincente ha radici molto più profonde e lontane nel tempo.

Darwin, ad esempio, da giovane si pose il problema se sposarsi o no, e lo affrontò con lo stesso coscienzioso metodo adottato per le sue ricerche: elencò i pro e i contro in un paio di fogli intitolati Questo è il problema: dopo aver notato, da un lato, che «certe cose fanno bene alla salute, ed è sempre meglio una compagna che un cane» e, dall’altro lato, che «da sposati non si può leggere la sera e s’ingrassa», optò romanticamente per sposarsi, visto che in fondo «ci sono molti schiavi felici». (c)

Probabilmente queste annotazioni non ci sarebbero state se Darwin fosse vissuto nella seconda metà del ‘900, quando la famiglia ha subìto la più radicale trasformazione dopo la scoperta del fuoco nel paleolitico medio: la sua elettrodomesticazione. Infatti, solo a seguito dell’invasione degli elettrodomestici è arrivato il divorzio, che ne è una stretta conseguenza. Mi spiego (d).

Prima sarebbe stato impossibile smembrare una famiglia, e non perché non si potesse comunque abbandonare il proprio marito o la propria moglie, ma semplicemente perché essa era necessaria per sopravvivere. A partire dalle cose “semplici” come il bucato: bisognava bollirlo, recuperare la cenere per sbiancarlo, sciacquarlo al fiume, strizzarlo con l’aiuto di più persone, stenderlo, stirarlo con i rudimentali ferri a carbonella e via discorrendo. Senza moglie, nuore, suocere e cugine era davvero impossibile pensare alla vita da single come la immaginiamo oggi.

Per non parlare del frigorifero: per mangiare della carne dovevi allevare un pollo, ad esempio. E se vivevi solo, un pollo intero non riuscivi a mangiarlo in un solo pasto, ma senza frigorifero quella carne non potevi conservarla. Certo, la si poteva cuocere per farla resistere un po’ di più, ma cuocere è una parola che nasconde forti insidie: oggi c’è il gas, prima però serviva il fuoco di carbonella o di legna e la legna andava raccolta, spaccata, sistemata, la fiamma andava accudita e la pentola, diventata nera, lavata. Senza sapone.

Insomma, per un semplice spaghetto al pomodoro ci voleva il lavoro di una o due persone per almeno cinque ore, senza colpo ferire. E a fine giornata non ci si poteva nemmeno rilassare con un bagno, considerato che non c’era l’acqua in casa, e che se c’era non c’era lo scaldabagno e che poi l’acqua andava riscaldata, e quindi di nuovo legna, fuoco, tegami. Tutte cose che fanno sospettare che un eventuale divorzio altro non fosse che un sogno irrealizzabile per i più.

Non è un caso che i primi single, raccontati nei grandi romanzi ottocenteschi come Memorie del sottosuolo di Dostoevskij, fossero sempre ricchi e con della servitù al seguito, oppure dei poveracci straccioni e maleodoranti. In altre parole un buon pretesto narrativo, ma sicuramente nulla di socialmente invidiabile.

Dunque se esiste una data certa di inizio della frantumazione della società per come la conosciamo, questa va ricercata più o meno a metà del 1900, quando si sono iniziati a produrre gli elettrodomestici. Da allora, là dove un individuo si stabilisce con un fornello, un frigorifero e una lavatrice si configura un nucleo famigliare, il quale può comprendere, ma solo in via transitoria, persino un’altra persona.

Pertanto, i politici baciapile e i benpensanti difensori dello status quo, più che interrogarsi sulla possibilità di concedere o meno il diritto al matrimonio alle coppie omosessuali che, romanticamente, sono rimaste le uniche a lottare per ottenere ciò a cui la maggioranza della gente sempre più facilmente rinuncia, dovrebbero affrontare il problema da un altro punto di vista: la più sfrontata delle amanti o meretrice è un’educanda rispetto ad una lavatrice.

_______________________

(a) Dati Istat;
(b) Statistiche elaborate dal Centro Studi AMI, confermate dalla società Robert Half Executive Search.
(c) Nel 1839 Darwin convolò con la cugina Emma. Ma il matrimonio non dovette fargli troppo bene: trasformò il vigoroso giramondo in un ipocondriaco pantofolaio che soffriva costantemente di nausea, vertigini, insonnia e debolezza, e che aveva attacchi di tremore e vomito ogni volta che riceveva ospiti: come disse poi un medico, «un insieme di sintomi depressivi, ossessivi, ansiosi e isterici» che fanno sospettare un errore nella scelta tra la moglie e il cane.
(d) Cfr. Ermanno Cavazzoni.

Darwin_on_Marriage2

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...