Un pomeriggio in libreria

Volo_Fabio_copertinalibroPrendere tra le mani, in libreria, “Le prime luci del mattino” di Fabio Volo è stata una esperienza illuminante. Per un lettore normale, le prime dieci pagine sono più che sufficienti per capire che è meglio cercare consolazione da un’altra parte, anche un libro della Parodi può andare bene. Però Volo vende moltissimo, possibile che siano tutti scemi?

No, forse tutti tutti no. Ma sicuramente la maggior parte di essi sono in realtà dei non-lettori, dei portatori insani di antiche ossessioni scolastiche, del tipo “non ho mai finito un libro importante perché era troppo noioso”. E dunque ora sono felicissimi di essere arrivati a pag. 244, con l’atteggiamento dei guardoni dal buco di uno spioncino, a godere delle avventure pseudoerotiche di Elena «diventata moglie prima di diventare donna».

Certo, mi era presa un po’ di tristezza, e allora mi sono lanciato su Michela Marzano (metaforicamente, giuro) con il suo “Avere fiducia”, ossia: «Perché è necessario credere negli altri», posizionata significativamente di fianco al Crepet senza baffi di Porta a Porta, che ha pubblicato il suo “Elogio dell’amicizia”. Ah beh. Però anche gli amici ti tradiscono, e allora mi sono spostato ancora un po’ tra gli scaffali alla ricerca di un po’ di conforto e trovo un libro che sembra davvero serio.

Hans Küng, esimio teologo, si chiede per mille pagine “Dio esiste?”. Ovviamente prendo il libro e vado all’ultima pagina, cerco una semplice parolina: un sì. O magari un no. Dopo mille pagine te la aspetti una risposta, no? E invece niente. L’esimio teologo non sa rispondere alla sua stessa domanda. Roba che nemmeno Marzullo. Mi avvicino allora all’uscita senza aver comprato niente.

Prima di andarmene definitivamente, mi attira un libro messo di traverso rispetto agli altri: una nuova versione delle “Illusioni perdute” di Balzac. E finalmente riesco nell’intento: mi sento meglio. Mi ha tirato su il morale pensare che le illusioni erano perdute già in Francia due secoli fa, pure senza Fabio Volo.

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One comment

  1. Sei tremendo, ma quello che hai scritto e’ miseramente vero. Compro libri con la speranza che non solo la storia sia avvincente, ma , soprattutto che sia ben scritto e strutturato… È vengo quasi sempre delusa. E torno a quei noiosi classici che chissà perché riescono sempre a consolarmi.

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