La logica di Grignani

L’altro giorno, in macchina, mi è capitato di ascoltare dopo tantissimo tempo la canzone di Grignani “La mia storia tra le dita”.

Trascurando il simpaticissimo rigurgito emotivo post adolescenziale, mi ha colpito una frase del testo: “si dice che per ogni uomo c’è un’altra come te. Al posto mio quindi tu troverai qualcun altro uguale” (la punteggiatura è mia, eh).

Dunque: per ogni uomo (cioè anche io), ci sono due ragazze identiche (da qualche parte nel mondo) tra cui posso scegliere. Quindi se mi va male con una, posso sempre lanciarmi sull’altra senza nemmeno essere in grado di distinguerle. Grignani però fa una notevole implicazione logica: “quindi tu (donna), troverai qualcun altro uguale (a me)”.

Ma come? Prima non era l’uomo ad avere a disposizione un doppione?

Le ipotesi quindi sono tre:

1. Grignani non è ancora in grado di distinguere i maschietti dalle femminucce (dunque un problema di conoscenze anatomiche),

2. Grignani non è ferrato con la logica basilare (posseduta generalmente dai tre anni in sù),

3. entrambe le cose descritte ai punti 1. e 2.

Quindi? Meglio mettere su un CD, và.

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@PArgoneto

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