Richiusi la porta alle sue spalle

Richiusi la porta alle sue spalle. Spostai di nuovo la poltrona per sbarrare l’accesso. Cambiai il CD nello stereo e ne misi uno di Ben Harper. When it’s good partì a tutto volume. La slide strisciava languendo su quelle sei corde orizzontali, come un gemito, come una voce malinconica. “Sei la prigione da cui non riesco a fuggire, sei la decisione che non sono mai riuscito a prendere”, cantava Ben. E io sapevo che era tutto vero, che era proprio così. Ma questo non bastava a sollevarmi d’animo. Afferrai la bottiglia ormai vuota di Southern Comfort e la scaraventai a finestre chiuse verso l’esterno. Schegge di vetro si sparsero pericolosamente sul pavimento e per strada. Trangugiai le ultime gocce di whisky che erano ancora nel bicchiere. Sentii le lacrime salirmi dallo stomaco e rigarmi il viso. Abbondanti, copiose, salate.

 

(Estratto da Vaticorca).

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