La voce roca e tagliente di Tom Waits…

“L’autunno era arrivato già da un po’ e il freddo ormai era pungente, nonostante fosse ancora sopportabile. Un raggio di sole illuminava di traverso il cruscotto della mia auto mettendo crudelmente in evidenza lo spesso strato di polvere che lo ricopriva. Lanciai sul sedile del passeggero la borsa e misi in moto. Il tragitto non era molto lungo, ma infilai comunque un CD nello stereo. Ormai era quasi un’azione istintiva, non ragionata. Mi stavo quasi convincendo del fatto che la mia macchina, senza musica, non avesse più la possibilità fisica di espletare anche le sue più semplici funzioni meccaniche. La voce roca e tagliente di Tom Waits ci mise poco a riempire l’abitacolo, lasciandomi a disposizione solo lo spazio per guidare. Non incontrai nessuno per strada: la gente stava riposando o magari era intenta a fare altre cose. Tutte sicuramente più interessanti che mettersi alla guida di una stupida automobile”. (Vaticorca, pag. 132).

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...